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26-09-2026 ACSI– Strada “10° Trofeo Ass. Insieme per San Nicolò” a S. Nicolò di Ponte di Piave (TV)

CLASSIFICA – Fonte: Acsi Ciclismo Treviso – Fantuz Fiorello. Grazie!
FOTO e ARTICOLO – Fonte: Bortolato Danilo – Tempestin Edi – Fausto Coppi Polyglass / Link: Album Facebook. Grazie!

“10° Trofeo Ass. Insieme per San Nicolò” gara valida come “Finale Torneo delle Province 2ª Serie”.

San Nicolò saluta il Torneo delle Province Promozionale: una giornata di sport, emozioni e applausi

SAN NICOLÒ, 26 settembre 2026 – Ci sono giornate in cui una gara non è soltanto una gara. Ci sono arrivi che valgono una stagione intera, applausi che raccontano più di qualsiasi classifica e sorrisi che rimangono impressi ben oltre il traguardo. È con questo carico di emozioni che San Nicolò, nel comune di Ponte di Piave, ha salutato l’11ª e ultima prova del Torneo delle Province Venete Promozionale, regalando una splendida giornata di ciclismo e di festa. Sono stati 195 gli atleti al via, protagonisti di una manifestazione vissuta fino all’ultimo metro con entusiasmo, determinazione e spirito di squadra. Una grande festa dello sport giovanile che ha chiuso nel migliore dei modi un percorso fatto di undici appuntamenti, portando sulle strade di San Nicolò tutta l’energia e la passione di un movimento che continua a crescere. A firmare la regia dell’ultima prova è stato il 3B Salgareda, capitanato da Luca Baldo, autore di un’organizzazione impeccabile e capace di trasformare l’ultimo appuntamento del torneo in una vera giornata di sport e condivisione. Ma oggi, prima ancora delle classifiche, a parlare sono state le emozioni. Quelle dei ragazzi al via, quelle delle famiglie a bordo strada, quelle degli organizzatori e di tutti coloro che hanno contribuito a rendere speciale questo appuntamento. E mentre lo speaker Maurizio Roma, con la sua consueta brillantezza, ha saputo coinvolgere e scaldare il pubblico, il successo di partecipazione è stato accompagnato anche dal grande riscontro ottenuto dal video promozionale realizzato da Erica Campagna, capace di raccogliere migliaia di visualizzazioni nei giorni precedenti alla gara. Una cornice perfetta, dunque, per chiudere il sipario su questa edizione del Torneo delle Province Promozionale. Ma prima di salutare San Nicolò, vale la pena rivivere tutte le emozioni che i giovani ciclisti hanno saputo regalarci oggi.

Marchese – Calderan: la Fausto Coppi Polyglass domina in casa

Ebbene sì, oggi il racconto parte da una gara un po’ speciale, perché questa volta, oltre a raccontarla, ho avuto il piacere di viverla direttamente in sella. Dopo sette anni ho rimesso il numero sulla schiena per onorare una corsa che si disputava proprio nel mio paese. Una di quelle occasioni in cui la voglia di tornare a pedalare prende il sopravvento e ti ritrovi al via con emozioni che, evidentemente, non se ne erano mai andate. “Bisognerebbe farlo più spesso”, direte voi. E, a dire il vero, avete ragione. La gara, riservata alle categorie GA e VB, ha visto 38 atleti al via e non ha certo tradito le aspettative. A prendersi la scena è stata la Fausto Coppi Polyglass, presentatasi con ben sei corridori e protagonista di una corsa interpretata con grande intelligenza tattica. Il copione è stato chiaro fin dalle prime battute: mettere un uomo in ogni fuga, costringendo gli avversari a inseguire e mantenendo sempre una pedina davanti. Una strategia di squadra che, giro dopo giro, ha dato i suoi frutti. A metà gara arriva l’azione più incisiva: Daniele Marega e Mohammed Chouqrati riescono a prendere il largo e rimangono al comando per un paio di tornate, dando vita a una fuga che sembra poter cambiare definitivamente il volto della corsa. Ma è nel finale che la gara si accende davvero. La Fausto Coppi Polyglass prende in mano le redini del gruppo e costruisce un vero e proprio treno, con Edi Tempestin e Mohammed Chouqrati a lavorare davanti per proteggere i propri velocisti. Una dimostrazione di forza, ma soprattutto di grande spirito di squadra: tutti a disposizione del compagno, tutti con un unico obiettivo. E alla fine arriva la ricompensa. Marchese e Calderan fanno valere la loro velocità e vanno a conquistare nettamente le rispettive categorie, completando una giornata praticamente perfetta per il team. Una vittoria costruita non sul singolo, ma sulla forza del gruppo, sulla disponibilità al sacrificio e su quella solidarietà tra compagni che, nel ciclismo, spesso vale più delle gambe. Alle spalle di Marchese, completano il podio Pasqual e Ravarro. Tra i GA, invece, dietro a Calderan si piazzano Caregnato e Zausa. E per me, al di là dei risultati, resta soprattutto il piacere di aver rimesso il numero dopo sette anni e di averlo fatto proprio sulle strade di casa. Una giornata che mi ha ricordato quanto sia difficile stare lontano dalla bicicletta quando, in fondo, una parte di te è ancora lì… tra una fuga, un traguardo e il rumore delle ruote sull’asfalto.

Nicolò Colbertaldo vince tra i giovani: ritmo da prima serie

Altro che seconda serie! Quando si viaggia a una media di 44,5 km/h, con 51 corridori al via e una gara tirata dall’inizio alla fine, parlare di semplice gara promozionale sembra quasi riduttivo. A mettere tutti d’accordo è stato Nicolò Colbertaldo, protagonista di una prova autoritaria e vincitore al termine di una corsa dal ritmo infernale. Sono stati 51 gli atleti al via, ma fin dalle prime battute si è capito che non sarebbe stata una passeggiata. Il gruppo ha viaggiato a ritmi elevatissimi e, alla fine, sono stati quattro i corridori capaci di prendere il largo, riuscendo a guadagnare circa 30 secondi sul gruppo. Nel finale è Colbertaldo a mettere tutti d’accordo: nella volata che decide la gara, il giovane corridore si impone con grande autorità, precedendo Bizzi e Tommasi. Alle loro spalle, il gruppo si gioca la volata per le posizioni successive, con Longo che riesce a spuntarla su Zanasca. Ma la giornata regala anche diversi verdetti nelle singole categorie:

  • Junior: Zanasca davanti a Bernardi e Gnoato.
  • Senior A: Colbertaldo davanti a Bizzi e Tommasi.
  • Senior B: Fochesato precede Boschello e Buso.
  • Veterani A: Buso si impone su Longo e Martinelli.

Una gara tiratissima, combattuta e soprattutto velocissima. 44,5 km/h di media raccontano già molto, ma non raccontano tutto: dietro quel numero ci sono attacchi, inseguimenti, gambe che spingono e un gruppo costantemente lanciato. Insomma, se questa è la “seconda serie”, viene proprio da chiedersi cosa serva per chiamarla prima. Perché a queste velocità, di promozionale c’è davvero ben poco.

Bonaldo – Vanzetto, brividi nel finale

Gli ultimi 200 metri sono quelli che fanno trattenere il fiato. E oggi, nella gara riservata alle categorie SG B, SG C e Donne, il finale ha regalato davvero qualche brivido. Il gruppo arriva compatto verso il traguardo e lo sprint è ormai lanciato. Poi, proprio ai 200 metri dall’arrivo, due atleti si toccano e finiscono inevitabilmente a terra, mentre davanti la volata non si ferma e continua a viaggiare a tutta velocità. È in questo momento che Elisa Vanzetto decide di giocarsi tutto. Forse per il rumore dell’incidente alle sue spalle, forse perché sente di avere la gamba giusta, la portacolori parte lunghissima, lanciandosi in uno sprint condotto con un rapporto lungo e una determinazione impressionante. Sembra poter resistere fino alla linea, ma proprio negli ultimissimi metri arriva il colpo di reni di Bonaldo Claudio, che riesce a superarla proprio sul traguardo. Una volata al cardiopalma, risolta davvero sul filo dei centimetri. Per le classifiche di categoria, Elisa Vanzetto conquista comunque la vittoria tra le Ragazze A, precedendo Erica Campagna per appena 35 centesimi. Tra le Donne B, successo della slovena Marjetka Conradi, davanti a una straordinaria Eleonora Busetto. Nelle categorie maschili:

  • SG B: Bonaldo precede Pertile e Dall’Ò.
  • SG C: il trentino Gretter si impone su Lamberti e Longo.

Una gara che sembrava destinata a chiudersi con una volata come tante e che invece, negli ultimi 200 metri, ha regalato tensione, coraggio e quel pizzico di follia che rende il ciclismo uno sport capace di emozionare fino all’ultimo colpo di pedale.

Flavio Zoppas mette le ali

Sembrava destinata a finire come l’anno scorso, con il gruppo compatto fino al traguardo. E invece, proprio quando tutti aspettavano lo sprint, Flavio Zoppas ha deciso di cambiare il copione. Sono 68 gli atleti al via tra GB e SGA, e la gara ricalca per lunghi tratti quella dello scorso anno: gruppo compatto, ritmo sostenuto e nessuno disposto a concedere spazio. Ma nel finale arriva la sorpresa. Flavio Zoppas mette le ali, anticipa il gruppone e si lancia verso il traguardo. Alle sue spalle il gruppo è scatenato, ma ormai è troppo tardi: Zoppas riesce a conservare una decina di metri di vantaggio e taglia la linea a braccia alzate, regalando una vittoria di forza e coraggio. Un arrivo spettacolare, con quei 10 metri che fanno la differenza tra una volata di gruppo e una vittoria conquistata andando all’attacco proprio nel momento decisivo. Per la sua categoria, Zoppas precede Perlin e Botteon. Tra i GB, invece, successo per Roberto Ruffin, autore di una volata ben costruita anche grazie all’eccellente lavoro del fratello Fabrizio, che lo ha pilotato nel finale. Secondo posto per Toderini Andrea, mentre completano il podio Fabrizio Ruffin e Gatto. Una gara ancora una volta combattutissima, ma stavolta il finale ha avuto un protagonista diverso: Flavio Zoppas, capace di sorprendere il gruppo e volare tutto solo verso il traguardo.

CLASSIFICA ASSOLUTA

CLASSIFICA PER CATEGORIA

Cala il sipario, ma le emozioni restano

Termina così un’altra edizione indimenticabile del Torneo delle Province – Seconda Serie. Una giornata intensa, ricca di gare, sorrisi, fatica e quella sana passione che continua a tenere vivo il ciclismo amatoriale. A rappresentare fino in fondo lo spirito del Torneo c’è stata anche la presenza in corsa di Danilo Bortolato, che ha onorato la classifica con la sua partecipazione e con la passione che lo contraddistingue. Ma oggi non sono mancati nemmeno i momenti che vanno oltre la gara. Abbiamo voluto ricordare Renzo Campaner, scomparso nel 2018 proprio nel giorno della gara di San Nicolò. Un ricordo che ancora oggi sa toccare il cuore di chi lo ha conosciuto e di chi, attraverso il racconto degli amici, continua a sentirlo vicino. E allora ci piace pensare che quel sole così splendido, quella luce particolare e quell’energia che oggi si respirava lungo il percorso avessero qualcosa di speciale. Forse Renzo era lì, a modo suo, a pedalare ancora una volta insieme a noi. Un grazie enorme va a tutti i volontari, ai giudici, agli organizzatori e a chi, con il proprio lavoro spesso lontano dai riflettori, rende possibile tutto questo. Perché dietro ogni partenza, ogni arrivo e ogni applauso ci sono persone che regalano tempo, passione e cuore. E adesso non ci fermiamo. Sabato si corre a Caorle, con la classica dei 100 chilometri. Renzo Ferrati vi aspetta numerosi. E una giornata così, con tutta la sua passione, merita di essere vissuta insieme. Il sipario sul Torneo delle Province si chiude, ma il ciclismo continua a pedalare. E forse è proprio questa la cosa più bella: cambiano le strade, cambiano le gare, cambiano i protagonisti… ma la passione resta. Sempre.

Edi Tempestin

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