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25-07-2026 ACSI – Strada “Campionato Nazionale Acsi 2ª Serie” a Fontanellette (TV)

CLASSIFICA – Fonte: Acsi Ciclismo Treviso. Grazie!
FOTO e ARTICOLO – Fonte: Tempestin Edi. Grazie!

“Gran Premio OZ e Biemme” gara valida come”Campionato Nazionale ACSI 2ª Serie”.

Fontanelle incorona i campioni della Seconda Serie: una giornata da ricordare nel segno del grande ciclismo

C’è un luogo dove i sogni prendono velocità e diventano realtà. Sabato 25 luglio, Fontanelle ha vissuto una giornata destinata a entrare nella storia del ciclismo amatoriale, ospitando il Campionato Nazionale di Seconda Serie su strada. Una manifestazione impeccabile sotto ogni punto di vista, che ha richiamato circa 200 atleti provenienti da tutto il Nord Italia, regalando emozioni, spettacolo e grande sport. Sotto la guida del presidente Bruno Cester, il Team Fontanelle ha saputo allestire un evento curato nei minimi dettagli, confermando ancora una volta la propria capacità organizzativa e la passione che anima tutto il gruppo di volontari. Lo slogan scelto per la manifestazione, “Solo chi sogna può volare”, ha accompagnato una giornata che ha trasformato un grande progetto in una splendida realtà. A dare voce alla manifestazione è stato l’apprezzato speaker Guido Barbato, chiamato a sostituire Maurizio Roma, assente per un motivo speciale e più che giustificato: il matrimonio della figlia. Barbato ha saputo raccontare con competenza ed entusiasmo ogni momento della competizione, coinvolgendo pubblico e atleti. Fondamentale anche il lavoro della giuria della provincia di Treviso, che ha garantito il regolare svolgimento delle gare con professionalità e precisione. La direzione di corsa è stata affidata all’esperienza di Renzo Ferrati, affiancato dal presidente provinciale di Treviso Luca Baldo, mentre la sicurezza del percorso è stata assicurata dalle moto staffette del GM Bike Team di Trebaseleghe, protagoniste di un servizio puntuale ed efficace. Tra gli ospiti della giornata anche Roberto Vecchiato, da sempre uno dei principali promotori del movimento della Seconda Serie. Il suo costante impegno nell’organizzare iniziative e valorizzare questa categoria rappresenta un punto di riferimento per tutto il ciclismo amatoriale, contribuendo alla crescita di un settore che continua a raccogliere entusiasmo e partecipazione. Le gare hanno offerto spettacolo fin dalle prime battute, con un ritmo elevato, numerosi tentativi di fuga e una sana competizione tra atleti che hanno onorato fino all’ultimo metro la maglia tricolore. L’alto livello tecnico dei partecipanti ha confermato il prestigio del Campionato Nazionale e la qualità di un movimento in continua evoluzione. Al termine della giornata, oltre ai nuovi campioni italiani, ha vinto soprattutto il ciclismo. Fontanelle ha saputo accogliere atleti, accompagnatori e appassionati con il calore delle grandi occasioni, dimostrando come organizzazione, volontariato e passione possano dare vita a eventi di assoluto livello. Il Team Fontanelle può guardare con orgoglio al lavoro svolto: il successo della manifestazione è il premio per mesi di impegno e sacrifici. Per un giorno, il piccolo centro trevigiano è diventato la capitale del ciclismo della Seconda Serie, lasciando un ricordo indelebile in tutti i protagonisti. Perché, come recitava lo slogan della manifestazione, solo chi sogna può volare. E a Fontanelle, quei sogni hanno davvero spiccato il volo.

Bandolin, Marchiori e Pegoraro conquistano il tricolore tra i Super Gentleman

Prima gara di giornata dedicata alle categorie Super Gentleman A, B e C, chiamate ad affrontare un percorso di 68 chilometri reso ancora più selettivo dall’andatura sostenuta fin dalle battute iniziali.

A rompere gli indugi è stato Luciano Marcolongo, portacolori del Team Fontanelle, che davanti al pubblico di casa ha provato subito ad accendere la corsa con un coraggioso tentativo di fuga. L’azione, però, non ha trovato il giusto spazio e la svolta è arrivata nel corso del quarto giro, quando sono riusciti a evadere dal gruppo Lorenzon, Bandolin e Marchiori. I tre battistrada hanno trovato immediatamente l’intesa, collaborando con cambi regolari e aumentando progressivamente il margine sugli inseguitori. Alle loro spalle il gruppo, complice la marcatura reciproca tra i principali pretendenti al titolo, non è più riuscito a ricucire il divario, consentendo ai fuggitivi di presentarsi sul rettilineo d’arrivo con circa un minuto di vantaggio. Nello sprint conclusivo è stato Bandolin, portacolori del Team Pro 22 di Azzano X, a imporsi con autorità davanti a Lorenzon, conquistando il titolo nazionale della categoria Super Gentleman A. Il gruppo dei battuti è stato regolato da Fabio Libralato, vincitore della volata per il terzo posto assoluto.

Nella categoria Super Gentleman B, il tricolore è andato a Marchiori del Velo Club 2 Torri, anch’egli protagonista della fuga decisiva. Alle sue spalle, la volata del gruppo è stata vinta da Cubello, che ha preceduto Pertile.

Tra i Super Gentleman C, a indossare la prestigiosa maglia tricolore è stato Lorenzo Pegoraro del Team Mobili Toson, autore di una prova impeccabile. Sul podio con lui sono saliti Schmid, secondo classificato, e Borsato, terzo.

Una gara vivace e spettacolare, decisa da un’azione coraggiosa nata a metà corsa e premiata dalla perfetta collaborazione dei protagonisti, che hanno saputo resistere al tentativo di rimonta del gruppo fino al traguardo.

Tubini e Piva, un veronese e un bellunese vestono il tricolore tra i Gentleman

Spettacolo ed emozioni nella prova riservata ai Gentleman A e B, una gara combattuta dal primo all’ultimo chilometro e caratterizzata da un susseguirsi continuo di attacchi che hanno tenuto alta la tensione fino al rettilineo finale. Le prime scintille arrivano già nelle battute iniziali grazie all’iniziativa di Sartori, Bergamo e Ghirardo, protagonisti di un primo tentativo di fuga che costringe il gruppo a un inseguimento immediato. La corsa, però, trova la sua svolta al quarto giro, quando prendono il largo Bagagiolo, Alberto Tubini, Zausa, Giusti e Sisti. I cinque collaborano con determinazione, riuscendo a costruire un vantaggio che sembra poter essere decisivo. Alle loro spalle, tuttavia, il gruppo non si arrende. Al suono della campana l’azione di testa conserva appena una ventina di secondi di margine e, sospinti dal lavoro di Amato, Piccolin e Pironi, gli inseguitori ricuciono progressivamente il distacco. Il ricongiungimento si completa proprio a 500 metri dall’arrivo, dando vita a un finale incandescente. Nella categoria Gentleman A è Alberto Tubini, portacolori del Team Avesani, a trovare lo spunto vincente, conquistando con autorità la maglia tricolore. Alle sue spalle si piazza Zausa, mentre Giusti, dopo aver tentato un coraggioso allungo negli ultimissimi metri, viene tradito dai crampi a una cinquantina di metri dal traguardo e deve accontentarsi del terzo gradino del podio.

Tra i Gentleman B è invece il bellunese Marco Piva a firmare una splendida vittoria. Con una progressione irresistibile negli ultimi metri supera gli avversari e conquista il titolo italiano, precedendo Bagagiolo e Soccal, rispettivamente secondo e terzo.

Dall’Armellina e Salamone fanno il numero: a Fontanelle conquistano la maglia tricolore

La prova riservata ai Veterani A e B ha regalato una delle gare più spettacolari dell’intera giornata, corsa a ritmi elevatissimi e caratterizzata da continui attacchi che hanno reso incerto l’esito fino agli ultimi metri.

Come annunciato alla vigilia, Daniele Marega è stato tra i corridori più intraprendenti, provando fin dalle prime battute a selezionare il gruppo. Alle sue iniziative hanno fatto seguito gli allunghi di Tartini, Gos, Peretto e Marchese, in una corsa sempre vivace e senza un attimo di tregua. L’andatura forsennata ha provocato una progressiva selezione e, all’ultimo giro, sono rimasti al comando in cinque, pronti a giocarsi il titolo italiano. Sul rettilineo d’arrivo è stato Dall’Armellina, portacolori del Team El Coridor, a trovare il guizzo vincente, imponendosi al termine di uno sprint serratissimo su Andrea Martinelli. Completa il podio della categoria Veterani A Peretto, autore di una prova generosa e sempre all’attacco.

Nella categoria Veterani B la maglia tricolore prende la strada di Milano grazie a Paolo Salamone, protagonista di un momento di forma straordinario. Il successo di Fontanelle arriva infatti appena una settimana dopo la conquista, insieme alla moglie Lucia Visco, del titolo nazionale della cronometro a coppie, confermando un periodo davvero eccezionale per il portacolori lombardo.Salamone ha preceduto sul traguardo l’amico Roberto Fonte, secondo classificato, mentre Tartini ha completato il podio con un meritato terzo posto.

Una gara veloce, combattuta e ricca di colpi di scena, che ha esaltato il coraggio degli attaccanti e premiato la determinazione di due autentici protagonisti, capaci di indossare con pieno merito la prestigiosa maglia tricolore.

Manzan, Padovese e Barison: i giovani incoronano i nuovi campioni italiani

La prova riservata alle categorie giovanili ha chiuso il Campionato Nazionale di Fontanelle nel segno dello spettacolo. Una corsa veloce, combattuta e ricca di attacchi, che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino agli ultimi metri. Fin dalle prime tornate sono stati numerosi i tentativi di fuga. A movimentare la gara ci hanno provato Bizzi, Rui, Gatti, Tommasi, Vizzi, Padovese, Mion e Tisiot, con il gruppo costretto a un continuo lavoro di inseguimento. A due giri dal termine la corsa sembra prendere una direzione precisa quando Fasolo, Maronese, Barison e Pellin, insieme a un quinto atleta, riescono a guadagnare un prezioso margine. Ma la situazione cambia ancora nell’ultima tornata: è Mattia Mazzarotto a rompere gli indugi con un’azione poderosa che rilancia la fuga decisiva, destinata a giocarsi il successo sul rettilineo d’arrivo. Nella volata conclusiva dei cinque battistrada è Federico Manzan, portacolori del Team Fontanelle, a mettere tutti d’accordo conquistando il titolo nazionale davanti a Padovese e Citron, autore di un prezioso lavoro di squadra al servizio del compagno. Mazzarotto chiude al quarto posto assoluto dopo essere stato l’artefice dell’azione decisiva. Alle loro spalle, lo sprint del gruppo viene regolato da Scappin, che precede Penzo. Per quanto riguarda le classifiche di categoria, tra gli Junior la maglia tricolore va a Barison, che precede Maronese e Ferrari.

Nei Senior A è Federico Manzan a laurearsi campione italiano davanti a Mattia Mazzarotto e Scappin, coronando una prova condotta sempre nelle posizioni di vertice.

Tra i Senior B, invece, il titolo nazionale è conquistato da Padovese, che precede Citron e Pellin, al termine di una gara interpretata alla perfezione dal Team Castagnole.

La formazione trevigiana raccoglie infatti i frutti di un impeccabile gioco di squadra e conquista anche il Trofeo per Società a punteggio. Il Team Fontanelle, organizzatore della manifestazione, oltre al successo di Manzan può festeggiare anche la vittoria nel Trofeo Partecipazione, riconoscimento che premia il numeroso e appassionato contributo del sodalizio di casa a una giornata di grande ciclismo.

Con quest’ultima prova si è concluso un Campionato Nazionale che ha regalato emozioni, agonismo e spettacolo, confermando Fontanelle come palcoscenico ideale per i grandi appuntamenti del ciclismo amatoriale. Una giornata come quella vissuta a Fontanelle merita un ultimo pensiero. Il primo è un sincero grazie a tutti coloro che hanno partecipato: agli atleti, ai direttori di corsa, ai giudici, alle moto staffette, agli sponsor e soprattutto ai tantissimi volontari che, con passione e sacrificio, hanno reso possibile un Campionato Italiano organizzato in maniera esemplare. Un vero esercito di persone che ha lavorato dietro le quinte affinché tutto funzionasse alla perfezione. La festa è proseguita anche dopo il traguardo con un momento di grande convivialità: oltre 600 spiedi preparati e serviti hanno riunito atleti, accompagnatori e amici del ciclismo in un clima di autentica amicizia, dimostrando che lo sport non è soltanto competizione, ma anche condivisione, rispetto e voglia di stare insieme.

Una piccola riflessione, però, è doverosa. È un invito rivolto a chi ha scelto di non esserci. Troppo spesso, a stagione inoltrata, si sente dire che le gare diminuiscono, che gli organizzatori fanno fatica o che il calendario si impoverisce. Manifestazioni come quella di Fontanelle dimostrano invece quanta passione, tempo e risorse siano necessari per organizzare un evento di questo livello. Sostenere una gara significa anche esserci, partecipare, dare fiducia a chi lavora per mantenere vivo il nostro movimento. Il ciclismo amatoriale vive grazie all’impegno di tutti: di chi organizza, di chi corre, di chi offre il proprio tempo come volontario e di chi sceglie di essere presente. Ognuno può fare la propria parte, perché la forza di questo sport è sempre stata la sua grande famiglia. Come recitava una celebre canzone di Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi, “Si può dare di più”. È un messaggio che oggi è più attuale che mai: si può dare di più senza essere eroi, basta crederci e contribuire, ciascuno con il proprio entusiasmo. Solo così il ciclismo continuerà a crescere e a regalare giornate straordinarie come quella vissuta a Fontanelle.

Edi Tempestin

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