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10-10-2026 ACSI – Strada “2ª prova Trittico d’Autunno” a Cercenasco (TO)

CLASSIFICA – Fonte: Acsi Ciclismo Piemonte. Grazie!
FOTO – Fonte: Zuliani Valerio / Link: Album Facebook. Grazie!
ARTICOLO – Fonte: Guido Ragazzini. Grazie!

CLASSIFICA ASSOLUTA

Fagiano e Ferracin nella seconda prova del “Trittico d’Autunno 2026”

Cercenasco (TO), 10 ottobre 2026. La stagione delle corse amatoriali volge al termine e, come di consueto, vi è il “Trittico d’autunno” indetto dall’ACSI a terminare questo 2026, raccogliendo un ristretto numero di corridori per la seconda prova in calendario e ciò nel paese di Cercenasco in una bella e mite giornata ottobrina.

Il circuito era quello solito e collaudato, tutt’altro che semplice da interpretare, giacché la piana piemontese sia permanentemente battuta dai venti e ciò, unitamente alla qualità atletica dei più prestanti, rendevano, come vedremo, le due competizioni avvincenti e combattute fino al loro termine.

Nella prima partenza, quella riservata agli “Under 50”, nonostante la scarsezza numerica dei partecipanti, si succedevano parecchie schermaglie, ma senza esito.

Era al secondo giro dei quattro previsti che sortivano dal gruppo cinque corridori di “peso”, cioè Seletto (Roadman), Giovenzi (Team Bike Pancalieri), Tibald (Team Marchisio Bici), Marchetta e Burchio (Garda Matergia), ma il fatto che fra loro vi fosse atleta dalla riconosciuta “punta di velocità” in caso di arrivo in volata, Marchetta, dissuadeva gli altri tre dall’impegnarsi a fondo nel tirare in testa, cosa questa che favoriva il rientro del gruppo.

Ripresi i cinque, nuovamente si assisteva a un attacco, questo portato da Albiero (Garda Matergia), ancora Seletto, Criscione (Bike4Langhe) ed un quarto corridore di cui non distinguevamo le insegne, ma anche il loro tentativo di allungo non aveva buona riuscita.

Quando ormai la gara sembrava destinata a risolversi con un arrivo in volata a gruppo compatto, dal “cilindro” era il passista Francesco Fagiano (Team Poirinese) a inventarsi la classica “fagianata”, come direbbe il commentatore di Eurosport, Riccardo Magrini, cioè una bella e inaspettata azione da finisseur, per giungere a braccia alzate a conquistarsi la vittoria, seguito, a poca distanza, da Criscione, lanciato in velocità, che prevaleva su Marchetta, per il podio, quindi Calandra (CSAIN Vercelli), Burchio (Garda Matergia), Terroni (Team Marchisio Bici), Nervo (Roero Speed Bike), Rignon (Roracco), Agù (Cicli Castagnone) e Mazza (Ardens Cycling Team), a completare la rosa dei migliori dieci.

Ben diverso l’andamento della corsa riservata agli “Over 50”, ancorché simile nell’esito, anche in ragione di un lotto di partecipanti un poco più nutrito della prima partenza.

Nella prima tornata del percorso non accadeva nulla di significativo tranne brevi scaramucce ben presto rintuzzate dal gruppo, ma al secondo giro era Erbetta (Biella Biking) a prendere l’iniziativa e guadagnare duecento metri circa sui diretti inseguitori, dai quali si staccavano Raviolo (Team Santysiak), prontamente seguito da Ferracin (Vigor Cycling Team), per riportarsi dopo un breve inseguimento su Erbetta; si formava quindi un terzetto ben deciso a collaborare e difatti il vantaggio sul gruppo si dilatava rapidamente.

Nel frattempo un nutrito gruppetto si era avvantaggiato sul grosso del plotone, ormai a minuti dal terzetto di testa, per mettersi a caccia dei tre, composto da: Dellerba e Fantini del “Ciclo Polonghera”, un tridente del “Team Bike Pancalieri” nelle persone di Fissore, Lentini e Finotto, gli “isolati” Grimaldi (Team Marchisio Bici), Nasi (Swat Club), Veronese (MTB Academy Giaveno) e Prandi (Bicistore Cycling Team), tutti corridori di vaglia e ben intenzionati a riportarsi sui tre. E infatti il ricongiungimento avveniva a circa metà del quarto giro.

Ben presto però la “pax armata” fra gli avanguardisti veniva a scemare e ciò in virtù di un allungo all’inizio del quinto giro operato da Ferracin, Dellerba e Fantini sui quali si riportava, con una tirata imperiosa, Erbetta, tirata alla quale sembrano dapprima resistere Raviolo e Finotto, ma l’estemporaneo duo si rialzava per poi farsi raggiungere dal restante drappello.

Riepilogando: si formava così un quartetto di testa, Erbetta, Fantini e Dellerba, Ferracin, tallonati a qualche decina di secondi di distanza, dagli altri otto atleti sopra menzionati facenti parte la corposa

fuga originatasi a metà del quarto giro.

Fra i quattro, quando ormai era certo che fossero loro a disputarsi la vittoria, cominciavano le consuete schermaglie dalle quali ne usciva vincitore Dario Ferracin che giungeva solitario, sorridente e a braccia alzate nel mentre, a una manciata di secondi, Dellerba prevaleva su Erbetta in volata per la seconda e terza piazza. A seguire, nell’ordine.

La stagione ciclistica su strada di Acsi Ciclismo Torino e Cuneo e il Trittico d’Autunno si concluderanno sabato 31 ottobre a Casanova sul classico “Circuito dei Gianin”

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